E' STATA UN'OPERAZIONE DI TERRORISMO INTERNAZIONALE, ALTRO CHE METODO POCO VIOLENTO

Leggendo le edizioni telematiche dei vari quotidiani borghesi di martedì sei gennaio, restiamo allibiti dalla scelta editoriale di uno dei fogli che, nel tempo, pur con qualche sporadico scivolone estremista, si è dimostrato solitamente equilibrato: La Voce Repubblicana; il riferimento è all’editoriale, firmato da Riccardo Bruno, nel quale l’ex capo dell’ufficio stampa del Partito Repubblicano Italiano abbraccia le tesi dell’imperialismo occidentale giungendo a fare le affermazioni che riportiamo di seguito.

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A proposito dei metodi adottati dai terroristi usamericani verga: «Coloro che in Italia ritengono comunque giusta la deposizione di Maduro, sono anime belle che ne contestano il metodo, a cominciare da Palazzo Chigi. Ci spiegassero loro con quale metodo si depone uno che appoggiato dall’esercito ha costretto quasi otto milioni di venezuelani alla fuga e ha fatto uccidere nelle piazze almeno trecento persone per le proteste».

Quindi prosegue: «Non sappiamo se Maduro non disponga anche di squadre della morte, in ogni caso bastano i dati accertati ufficialmente per avere un’idea del regime che l’America ha colpito. Poteva farlo con un’autobomba, o un missile terra aria e poi cercare di nascondere le tracce. Poteva invadere il Venezuela e metterlo a ferro e fuoco. Poteva armare delle fazioni ed organizzare una guerra civile».

Infine conclude il suo sragionamento in questo modo: «Trump ha ancora scelto il procedimento meno violento, soprattutto un’operazione che i russi hanno provato con Zelensky senza successo e che ai cinesi, che vogliono Taiwan, non servirebbe a niente. L’America proprio per il metodo scelto non ha creato un precedente, ma un unico che nessuno altro è in grado di eseguire».

Come si può notare, non esiste alcun riferimento al fatto che il comandante in capo dell’esercito più terrorista esistente sulla faccia della Terra abbia dato ordine di agire in spregio di qualunque regola di convivenza civile, e di qualunque trattato di diritto internazionale; il fatto che egli, e con lui la sua amministrazione, sia convinto della giustezza delle accuse mosse al Presidente di un Paese terzo non cambia la sostanza: quanto accaduto in Venezuela può chiamarsi soltanto terrorismo internazionale, ed in nessun altro modo.

 

Bosio (Al), 08 gennaio 2026

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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